1 Ottobre 2026
Il declino dei ghiacciai nelle Dolomiti dagli anni ‘80 a oggi
Andrea Securo(1)(2), Renato R. Colucci(2)(3)
- Università Ca’ Foscari
- Istituto di Scienze Polari (ISP) del CNR
- Società Meteorologica Alpino-Adriatica
Riassunto
I piccoli ghiacciai delle Dolomiti sono in rapida contrazione, ma la loro ridotta estensione e il terreno impervioin cui si trovano rendono difficile il monitoraggio da satellite, a cui si aggiunge l’assenza di rilievi sul campoa cadenza annuale. Riprocessando campagne fotografiche aeree acquisite fra gli anni Ottanta e i primianni Duemila e combinando quest’ultime con rilievi da drone (2023) e da LiDAR via elicottero (2010, 2014)
abbiamo ricostruito le variazioni di volume dei ghiacciai Dolomitici durante gli ultimi quarant’ anni. Nei montipallidi, i ghiacciai montani – quindi dotati di movimento gravitativo – sono scesi da svariate decine a soledodici unità, alcune delle quali arrivano dalla frammentazione del Ghiacciaio della Marmolada. I risultatimostrano una drammatica riduzione dello spessore di ghiaccio dagli anni Ottanta, con un terzo della perditacomplessiva verificatasi nell’intervallo tra il 2010 e il 2023. Sebbene i tassi di fusione locali varino e rimangano leggermente meno severi rispetto alla media alpina generale, non passerà molto tempo prima che le Dolomiti
perdano del tutto i loro ghiacciai. Il sito più celebre e di maggior estensione, ovvero il Ghiacciaio della Marmolada, rappresenta da solo oltre il 66% del volume di ghiaccio perso nell’intera regione.