31 Marzo 2026
Terre Alte dell’Appennino centrale: economia e tradizioni tra luci e ombreQuale sopravvivenza? La voce dei piccoli paesi del basso Lazio
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31 Marzo 2026
di Tiziana Bianchi(1-2)
Con l’espressione aree interne vengono identificate quelle aree significativamente distanti dai centri di offerta dei servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità). In questi territori attualmente vive circa un quarto della popolazione residente
in Italia ma, sulla base delle previsioni demografiche ISTAT, si delinea uno scenario, nei prossimi 10 anni, per il quale circa l’82% dei comuni delle aree interne subirà un calo demografico. Questa percentuale cresce a quasi il 90% se si fa riferimento ai comuni delle aree interne del Mezzogiorno (oltre il 92% nei comuni ultraperiferici). Questo fenomeno,che può ritenersi ormai cristallizzato, porta a una consequenziale considerazione su come montagna e marginalità sembrano ormai rappresentare, purtroppo, un connubio indissolubile. La carente dimensione antropica che contraddistingue
tali aree comporta conseguenze rilevanti sul loro tessuto socio-economico e il comune denominatore che
finisce con il caratterizzare le cosiddette terre alte sono popolazioni di piccole dimensioni ed in forte declino, con un marcato squilibrio nel rapporto tra vecchie e nuove generazioni oltre che insufficienti prospettive di sviluppo socio-economico e deboli condizioni di attrattività. Un viaggio dai caratteri etnoantropologici ci ha permesso di incontrare un territorio, quello dei piccoli comuni del basso Lazio, confrontandoci con artigiani, rappresentanti amministrativi,giovani immigrati, associazioni locali, animatori culturali. Abbiamo avuto modo di conoscere la loro quotidianità nell’abitare la montagna e affrontare tutte quelle criticità accentuate dalla particolarità del loro contesto. Il silenzioso declino a cui si assiste nel mondo delle terre alte, deve costituire un forte richiamo alle responsabilità e una
spinta a cambiare direzione, ponendoci degli interrogativi anche come Club Alpino Italiano su quale possa e debba essere il nostro ruolo nel fornire un contributo fattivo a favore di queste realtà affinché non si assista a una montagna che scompare quanto, piuttosto, a una montagna capace di trovare una modalità alternativa per vivere.